” “”Il Suo Paese è molto caro ai cristiani: molte delle primitive comunità della Chiesa furono fondate qui e vi raggiunsero la maturità, ispirate dalla predicazione degli Apostoli”, e “la tradizione giunta sino a noi afferma che Maria, la Madre di Gesù, visse ad Efeso, nella casa dell’apostolo san Giovanni”. Nel suo saluto al presidente del Direttorato degli affari religiosi della Turchia, esteso anche “a tutti i leader religiosi” del Paese, “specialmente ai Gran Muftì di Ankara e Istanbul”, e a “tutti i musulmani”, Benedetto XVI ha richiamato “il glorioso passato” di “questa nobile terra”, testimoniato da “tantissimi monumenti cristiani e musulmani”. Rievocando la figura di papa Giovanni XXIII, quando, come arcivescovo Roncalli, trascorse alcuni anni nel Paese anatolico in qualità di rappresentante pontificio a Istanbul, Benedetto XVI ha affermato di essersi preparato alla sua visita “con i medesimi sentimenti” del suo predecessore che affermava di “voler bene al popolo turco”. Il Pontefice ha quindi fatto sue le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante la visita del 1979: “Mi domando se non sia urgente… riconoscere e sviluppare i vincoli spirituali che ci uniscono”.” “