PAPA IN TURCHIA: A BARTOLOMEO I, "LAVORARE PER LA PIENA UNITÀ"

"Che questo incontro rafforzi il nostro mutuo affetto e rinnovi il nostro comune impegno a perseverare nell’itinerario che porta alla riconciliazione e alla pace delle Chiese". Si è concluso con questo auspicio il saluto di Benedetto a Bartolomeo I, nella chiesa di San Giorgio a Istanbul. "Sono profondamente grato per l’accoglienza fraterna", ha esordito il Papa: "Ne custodirò per sempre memoria nel mio cuore", ha aggiunto, definendo l’incontro di oggi "ripieno di autentica buona volontà e di significato ecclesiale". Poi il Pontefice si è soffermato sugli "importanti eventi che hanno sostenuto il nostro impegno per lavorare alla piena unità di cattolici e ortodossi": dalla dichiarazione comune firmata da Paolo VI e dal patriarca Atenagora I alle "numerose dichiarazioni di impegno condiviso e di molti gesti colmi di significato" compiuti sia da Paolo VI che da Giovanni Paolo II, per "rafforzare la spinta verso la reciproca comprensione e la ricerca della piena unità". Definendo, inoltre la Turchia una "terra strettamente collegata con la fede cristiana", Benedetto XVI ne ha ricordato "la ricca messe di martiri, di teologi, di pastori, di monaci" e di santi e i sette Concili ecumenici tra cattolici e ortodossi, "permanenti pietre miliari e guide lungo il cammino verso la piena unità".