È terminata la Messa ad Efeso. Il papa, visibilmente felice, dall’altare ha allargato le braccia come per stringere tutti i fedeli in un abbraccio simbolico che poi si è concretizzato quando sceso dal luogo della celebrazione per avviarsi ad incontrare i fedeli che lo chiamavano a gran voce. Tra loro molti giovani e famiglie con bambini. Strette di mano e brevi scambi di battute con i presenti, veri e propri incoraggiamenti per la comunità ecclesiale turca. "Siamo felici che il Papa abbia scelto, tra i tanti luoghi venerabili di questa terra, la casa di Maria" dice commosso uno dei frati della comunità dei cappuccini che anima il santuario, visitato anche dai musulmani. Una lunga serie di canti hanno accompagnato il dopo-celebrazione durante il quale persone del seguito papale hanno consegnato ai fedeli un immagine con lo slogan del viaggio "Christus est pax nostra" (Cristo è la nostra pace). Un fedele ha allungato a Benedetto XVI un piccolo mazzo di palme mentre rientrava nel santuario, per togliersi i paramenti.