L’appello per la pace in Terra Santa, lanciato da Benedetto XVI da Efeso, rappresenta "una piacevole sorpresa" per i vescovi di Terra Santa che proprio oggi sono riuniti in assemblea a Gerusalemme. "Nel corso della riunione rivela al SIR il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa abbiamo mandato al Papa un messaggio per chiedere la sua benedizione per questa Terra e per incoraggiarlo nel suo ministero. È veramente bello che in modo così spontaneo, e per noi inaspettato, il Papa abbia voluto risponderci nello stesso giorno con un appello così forte. La sua attenzione per i Luoghi Santi è veramente profonda e tiene presente il bisogno di pace e di unità tra i cristiani. Continui sono i richiami alle tre religioni a riscoprire le radici comuni senza sfondi politici". Commentando la prima giornata del viaggio in Turchia, il custode si dice convinto che "le parole pronunciate dal Pontefice nei confronti dell’Islam, del rispetto tra le religioni e delle minoranze, faranno sentire i loro positivi effetti anche sulle condizioni dei cristiani di Terra Santa, dando nuovo impulso al dialogo interreligioso. Qui l’elemento religioso e politico si confonde e si strumentalizza a vicenda, ma davanti a questi liberi e solenni richiami del Papa nessun vero fedele, sia esso cristiano, ebreo o musulmano, può restare insensibile".