Proseguendo nel suo discorso davanti a centinaia di professori, docenti e studenti della Pontificia Università Gregoriana di Roma, Benedetto XVI ha parlato anche del dialogo interreligioso. "Non si può prescindere, poi, dal rapporto con le altre religioni – ha detto -, che si rivela costruttivo solo se evita ogni ambiguità che in qualche modo indebolisca il contenuto essenziale della fede cristiana in Cristo unico Salvatore di tutti gli uomini e nella Chiesa sacramento necessario di salvezza per tutta l’umanità". Quanto all’impegno della "Gregoriana" nei secoli per lo sviluppo delle scienze umane, il Papa ha richiamato il "grande prestigio" nel campo della matematica, fisica e astronomia, ricordando che il calendario cosiddetto "Gregoriano", "perché voluto dal mio predecessore Gregorio XIII, attualmente in uso in tutto il mondo, fu elaborato nel 1582 dal P. Cristoforo Clavio, professore del Collegio Romano (poi denominato Università Gregoriana, ndr)". Ha anche citato p. Matteo Ricci, "che portò fin nella lontana Cina, insieme alla sua testimonianza di fede, il sapere acquisito come discepolo del P. Clavio" (segue)” “