Dopo aver richiamato "il dovere di ‘evangelizzare Cristo’ … a chi non lo conoscesse ancora o a chi ne avesse solo sbiadito ricordo", il vescovo di Trieste ha richiamato la figura del patrono San Giusto che ha detto "era un laico e come tale era inserito pienamente nella realtà della sua città e ad essa dava il suo contributo di idee e di impegno". Da questo esempio, il vescovo ha poi preso spunto per un appello: "I laici cristiani non possono sottrarsi al dovere di essere presenti nella società civile. Non possono rinunciare a dare con generosità il loro apporto alla costruzione di una società più giusta e più umana, aperta alla speranza di un domani di prosperità e di pace". Ha anche detto che tale impegno può avvenire "accettando di collaborare con tutti coloro che, pur con differente ispirazione ideale, sono impegnati nella ricerca e nella promozione del bene comune".