IMMIGRAZIONE: I MOVIMENTI RELIGIOSI ALTERNATIVI TRA I MIGRANTI E GLI INTERROGATIVI DELLA CHIESA ITALIANA

La diffusione dei movimenti religiosi alternativi tra gli immigrati è un nuovo fenomeno che la Chiesa italiana ha già da tempo cominciato a prendere in considerazione. Dopo un primo incontro che si è svolto nel maggio scorso a Verona, un approfondimento con dati ed indicazioni più precise si avrà il prossimo 9 novembre, nel seminario su "Proselitismo dei movimenti religiosi alternativi tra i migranti) organizzato congiuntamente dalla Fondazione Migrantes, dall’Ufficio catechistico nazionale-settore Ecumenismo e Dialogo, dall’Ufficio Nazionale per Cooperazione Missionaria tra le Chiese e dalla Caritas italiana. L’incontro si svolgerà in video-conferenza nelle due sedi di Roma e Bologna (Fratelli delle Scuole Cristiane, Via Aurelia 476 e Istituto Veritatis Splendor, Via Riva di Reno 57). In questi mesi sono stati raccolti questionari e relazioni scritte per verificare la diffusione e le modalità di azione dei movimenti religiosi alternativi tra gli immigrati che vivono nelle diocesi italiane. L’obiettivo, spiegano i promotori, è far emergere "sintesi e conclusioni cui dare maggiore diffusione possibile nella Chiesa italiana e nelle Chiese di origine degli immigrati". Destinatari del seminario sono gli operatori pastorali, i cappellani delle comunità etniche e i laici italiani e stranieri interessati al problema.