POLONIA: VESCOVI, LA VITA VA DIFESA "INDIPENDENTEMENTE DALLA FEDE RELIGIOSA"

"La questione della difesa della vita dal momento del suo concepimento fino alla morte naturale è oggi il postulato della ragione e della giusta coscienza, indipendentemente dalla fede religiosa, mentre la fede rinforza il rispetto delle leggi naturali iscritti nel cuore di ogni essere umano". È quanto scrive il presidente della Conferenza episcopale polacca, l’arcivescovo metropolita di Przemysl, Jozef Michalik,in una lettera indirizzata ieri al presidente della Camera del Parlamento Polacco, Marek Jurek, in occasione della recente apertura del dibattito parlamentare in merito alle modifiche volte ad introdurre nella Costituzione della Repubblica di Polonia il principio della "difesa della vita dal momento del concepimento alla morte naturale". Per il presidente dei vescovi polacchi, oggi "non solo l’Europa sta per commettere un suicidio demografico, ma anche l’umanità di ciascuno di noi corre un rischio mortale, ogni qualvolta non diamo delle risposte adeguate alle leggi che permettono di uccidere un essere innocente o quando cerchiamo di convincerci che tale uccisione potrebbe essere ‘giustificata’". "La questione della difesa della vita fa parte delle fondamenta dell’etica, supera il livello politico e gli interessi dei singoli partiti", conclude l’arcivescovo.