"La mia presenza qui oggi è destinata a rinnovare il comune impegno per proseguire sulla strada verso il ristabilimento con la grazia di Dio della piena comunione fra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli". Lo ha detto, stamattina, Benedetto XVI, durante la Divina Liturgia, celebrata nella chiesa patriarcale di san Giorgio, ad Instanbul, in occasione della festa di sant’Andrea apostolo, patrono della Chiesa di Costantinopoli. "Posso assicurarvi ha aggiunto – che la Chiesa Cattolica è pronta a fare tutto il possibile per superare gli ostacoli e per ricercare, insieme con i nostri fratelli e sorelle ortodossi, mezzi sempre più efficaci di collaborazione pastorale a tale scopo". Il Papa ha, quindi, ricordato che "i due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea (da cui discendono le Chiese di Roma e di Costantinopoli, n.d.r.), erano dei pescatori che Gesù chiamò a diventare pescatori di uomini. Il Signore Risorto, prima della sua Ascensione, li inviò insieme agli altri Apostoli con la missione di fare discepole tutte le nazioni, battezzandole e proclamando i suoi insegnamenti", ma "questo incarico lasciatoci dai santi fratelli Pietro e Paolo è lungi dall’essere compiuto". Al contrario, "oggi ha evidenziato – esso è ancora più urgente e necessario". (segue)