“La Commissione europea è fortemente preoccupata di una possibile regressione del processo di integrazione europea – ha precisato Dastoli -. Allora bisogna migliorare la comunicazione con i cittadini”. Finora il dialogo tra istituzioni Ue e società civile “è avvenuto a Bruxelles a livello di reti e lobby ha aggiunto -, ma dobbiamo rivolgerci anche alle realtà a livello locale e regionale”. Per il Forum di Bergamo è stata scelta la data simbolica del 9 novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino”. Il Forum verrà aperto da interventi di esponenti europei, quindi proseguirà in gruppi di lavoro su temi quali l’educazione alla cittadinanza o l’importanza di internet. In parallelo sono previsti numerosi eventi, tra cui la presenza di vignettisti che racconteranno con i disegni il loro modo di vedere l’integrazione europea, e di “madonnari” che coloreranno la Piazza Vecchia di Bergamo alta. Paolo Meucci, vicedirettore dell’ufficio informazioni per l’Italia del Parlamento europeo, ha ricordato che anche il Parlamento sta lavorando “per cercare soluzioni a questo periodo di impasse”. Tra le iniziative un Forum interparlamentare e un Forum dei cittadini. Intanto è stata annunciata per il 24/25 marzo a Roma un grande summit della gioventù europea.