Secondo le stime economiche d’autunno, rese note oggi dal commissario Almunia, si attendono evoluzioni favorevoli anche nel mercato del lavoro europeo. "Nel periodo 2006-2008 l’Ue nel suo complesso dovrebbe creare 7 milioni di nuovi posti di lavoro", 5 milioni dei quali nell’area-euro. "Ciò contribuirà ad aumentare il tasso di occupazione, che dal 63,75% del 2005 dovrebbe passare nel 2008 al 65,50%", riducendo nel contempo il tasso di disoccupazione, che dal 9% registrato nel 2004 dovrebbe scendere al 7,3%" nel 2008. Anche l’inflazione "dovrebbe gradualmente diminuire fino a scendere, fra due anni, al di sotto della soglia del 2%". Commentando i dati sul lavoro, il commissario responsabile dell’occupazione e affari sociali, Vladimír pidla, ha osservato che "malgrado la crescita del tasso di occupazione delle donne e dei lavoratori più anziani, i progressi verso l’obiettivo di un tasso d’occupazione globale del 70% non sono abbastanza rapidi". Il commissario ceco ha aggiunto: "È chiaro che per raggiungere tale obiettivo", ritenuto ideale nell’ambito della Strategia di Lisbona, "occorre intraprendere maggiori sforzi nella maggior parte degli Stati membri. ” ” ” “