EUROPA: OCCUPAZIONE, PIÙ DISPONIBILITÀ AI "NECESSARI CAMBIAMENTI DEL MERCATO"

"I cittadini ci stanno inviando un segnale forte circa la loro disponibilità ad adattarsi ai necessari cambiamenti del mercato europeo del lavoro". È il primo commento del commissario Vladimir Špidla ai risultati del Rapporto 2006 sull’occupazione in Europa. Secondo lo studio presentato al Berlaymont, sede dell’esecutivo Ue, "sette europei su dieci concordano nel ritenere che i contratti di lavoro debbano diventare più flessibili per incoraggiare la creazione di posti di lavoro". L’84% degli europei si dichiara invece fiducioso "di poter conservare il posto di lavoro nei prossimi sei mesi", mentre "più della metà degli interpellati è ancora relativamente fiduciosa di poter trovare un nuovo lavoro in caso di esuberi". Il livello di fiducia nel mercato del lavoro del proprio paese varia però da uno Stato membro all’altro: secondo gli esperti della Commissione, "al primo posto figura la Danimarca, paese natale del concetto di flexicurity, spesso portata a modello quando si tratta di combinare flessibilità e sicurezza dell’impiego". L’indagine pubblicata oggi rivela inoltre che "la maggior parte degli europei ha un’immagine positiva del ruolo svolto dall’Ue nel campo dell’occupazione e degli affari sociali". Secondo il Rapporto, oltre la metà dei cittadini europei "dà risalto all’importanza di una formazione regolare e della capacità di adattarsi a nuove mansioni". ” ” ” “