"La pastorale del turismo deve essere inclusa nell’insieme dei compiti pastorali della Chiesa. Per questo deve articolarsi organicamente nella pastorale ordinaria e coordinarsi con gli altri settori, come la famiglia, la scuola, i giovani, la promozione sociale, la gestione dei beni culturali, l’ecumenismo". Così mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, stamattina nella Riunione dei direttori per la Pastorale del turismo in Europa, in corso a Roma fino a domani, sul tema "Il turismo, una realtà trasversale: aspetti pastorali". "La Chiesa ha spiegato ha sentito da lunga data il dovere di essere presente nel mondo del turismo, riconoscendone anche la trasversalità, e, grazie ad essa, la possibilità di influenzare positivamente l’unità e lo sviluppo della famiglia, l’identità delle comunità, il tessuto sociale, il dialogo ecumenico, interreligioso, interculturale, la relazione fra i popoli e la globalizzazione.