“Annunciare il Vangelo con coraggio e serenità”: questa l’esortazione di Benedetto XVI ai vescovi svizzeri ricevuti stamani in udienza. Soffermandosi sull'”indebolimento della fede” nella società, il Papa ha messo in guardia da coloro che, “in alcuni casi anche preti”, mettono “in discussione punti della dottrina della Chiesa. Taluni si arrogano addirittura il diritto di scegliere, in materia di fede, gli insegnamenti secondo loro ammissibili e quelli da rifiutare”. Un richiamo, poi, a celebrare “la liturgia in conformità alle regole stabilite dalla Chiesa” e a “mantenere all’Eucaristia il ruolo centrale” che le spetta. Di fronte alla crisi del sacramento della riconciliazione, Benedetto XVI ha invitato i presuli a rilanciare la pastorale penitenziale e a chiedere “ai preti di essere confessori assidui”. Quanto alla “ristrutturazione pastorale” resa necessaria dalla diminuzione del numero dei sacerdoti, il Papa ha rammentato che, pur avvalendosi della collaborazione di diaconi e laici, rimane “centrale il ruolo del prete” il cui ministero, “assolutamente indispensabile per la vita della Chiesa”, non deve essere sottovalutato. Benedetto XVI si è infine soffermato sulla questione delle vocazioni religiose, tema al centro della pastorale nel biennio 2005-2006, e sull’ecumenismo, incoraggiandone il cammino in tutte le comunità del territorio.