TERRA SANTA: SONDAGGIO, SICUREZZA E LAVORO LE PREOCCUPAZIONI DEI PALESTINESI

Il 78,6% dei palestinesi è preoccupato per la sicurezza personale, l’80,9% lo è per la semplice sopravvivenza della propria famiglia. Pessimisti circa il futuro miglioramento delle condizioni di vita e della situazione politica (62,3%) i palestinesi ritengono responsabili di questo deterioramento, nell’ordine, Stati Uniti (30,6%), Israele (28,4%) e Hamas (24,6%). Più indietro Fatah con il 12,2% e l’Unione europea (3,1%). Sono alcuni dei dati che emergono dal sondaggio, reso noto oggi, dal Palestinian Center for Public Opinion (Pcpo), un centro indipendente di sondaggi diretto da Nabil Kukali per il quale "i risultati dell’indagine testimoniano un netto peggioramento delle condizioni economiche e di vita degli abitanti della Cisgiordania, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza dovuto alla recessione economica, alla disoccupazione e al mancato pagamento degli stipendi dei 160mila dipendenti del settore pubblico". Lo conferma il 78,1% degli intervistati che definisce cattiva la propria situazione economica, con un incremento del 24,8% rispetto al 53,3% del 2005. Il 30,2% è preoccupato per il lavoro e denaro, cui si aggiunge un 35,2% che teme per la sicurezza, un 12,5% per la salute e un 22,1% per il futuro.