"L’Università deve saper apprezzare il grande valore dell’intelligenza umana e tutta la ricchezza conoscitiva che è insita nella ragione; deve investire sulla scienza come via di scoperta e di approfondimento della realtà; deve saper spremere tutte le potenzialità della ragione che, aprendola alla realtà nella sua interezza, la pongono sulla soglia del mistero stesso di Dio; deve impegnarsi ad aiutarci ad allargare gli spazi della nostra razionalità". Così l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, nell’omelia della celebrazione eucaristica che nella basilica milanese di Sant’Ambrogio ha preceduto l’inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si è svolta questa mattina. "Tra le grandi sfide culturali ha spiegato inaugurando l’anno accademico, l’86° dalla fondazione, il rettore Lorenzo Ornaghi -, vi è sicuramente quella di far sì che le università, e la nostra Università in particolare e soprattutto, siano realmente protagoniste” di quella fase storica “attraverso cui già oggi, giorno dopo giorno, stiamo costruendo o almeno precostituendo il disegno essenziale dell’Italia di domani, contribuendo a far nascere la concreta realtà futura dell’economia, della società, della politica del Paese". (segue)