BENEDETTO XVI: CATECHESI; "NESSUN IDOLO DEVE CONTAMINARE IL NOSTRO UNIVERSO SPIRITUALE" (2)

Benedetto XVI ha ricordato poi che, per l’apostolo Paolo, "questa condizione di vita non dipende dalle nostre eventuali opere buone ma da una pura grazia di Dio". "Con queste parole – ha detto – San Paolo esprime il contenuto fondamentale della sua conversione, la nuova direzione della sua vita che risultava dal suo incontro con Cristo risorto". Paolo, ha precisato, "prima della sua conversione non era lontano da Dio e dalla sua legge, al contrario era un osservante, con una osservanza fedele fino al fanatismo". Incontrando Cristo ha però capito che "con tutto questo aveva cercato di costruire se stesso, la sua propria giustizia e con tutta questa giustizia aveva vissuto per se stesso". Con il nuovo orientamento, invece, "non vive più per se, per la sua propria giustizia, ma vive del Cristo e con Cristo, dando se stesso, non più cercando, costruendo se stesso". "Davanti alla croce di Cristo, l’atto estremo della sua autodonazione – ha sottolineato il Papa -, non c’è nessuno che possa vantare se stesso e la propria giustizia fatta da se e per sé". (segue)