"La fede è una priorità per il nostro tempo" e “il messaggio evangelico” è “quanto mai attuale e sempre nuovo”. Lo ha detto Benedetto XVI, nel discorso rivolto ieri mattina ai vescovi svizzeri ricevuti in udienza, il cui testo è stato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. Ieri sera la Sala stampa vaticana aveva precisato che il discorso del Papa ai vescovi svizzeri, pubblicato sempre ieri sul proprio bollettino e ripreso da diverse agenzie, "non é stato pronunciato". Quello messo a disposizione dei giornalisti era un testo che "rifletteva il contenuto di una bozza preparata precedentemente in relazione alla Visita ad Limina dei Vescovi Svizzeri svoltasi nel 2005". "Il cristianesimo” ha aggiunto Benedetto XVI nel discorso reso noto oggi, “è tutto quello che dice la professione di fede e che ci permette di rendere visibile il volto di Dio. Egli è e vive, noi crediamo in lui, con lui e per lui e in Gesù Cristo lui è presente fisicamente con noi. Questa centralità di Dio deve emergere in tutti i nostri pensieri e in tutte le nostre azioni". Azioni che si "rafforzano" nella comunione di fede con la chiesa. Benedetto XVI ha quindi invitato i vescovi svizzeri ad essere "soggetti vivi con la Chiesa, nella quale il Signore opera". (segue)