IRAQ: MONS. SAKO (KIRKURK), "SENTENZA SADDAM LEGALE E CORRETTA MA INACCETTABILE"” “” ” ” “

"Legale e corretta per i canoni iracheni ma inaccettabile". Così mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkurk, commenta la condanna a morte per impiccagione comminata a Saddam Hussein dall’Alta corte penale di Baghdad con l’accusa di reati contro l’umanità, la strage di 148 sciiti del villaggio di Dujahil avvenuta per rappresaglia dopo un fallito attentato del 1982. “Per i canoni iracheni penso che sia assolutamente legale e corretta – dichiara in un’intervista al Sir che verrà pubblicata nel numero di domani (old.agensir.it) – l’impiccagione, però, è inaccettabile dal mio punto di vista, mi mortifica e mi affligge moltissimo. La vita ha un valore troppo elevato per toglierla". Secondo l’arcivescovo di Kirkurk, "forse la pena più idonea sarebbe stata l’ergastolo. E poi la morte di Saddam non risolverà sicuramente i problemi dell’Iraq: la Costituzione dovrebbe abolire il verdetto di condanna a morte, senza questa decisione sarà difficile cambiare le cose".