"Il crocifisso rimane per migliaia di cittadini il simbolo della storia condivisa da un intero popolo e, sotto il profilo della laicità dello Stato, esso non discrimina nessuno, ma esprime tutti i valori civili di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti e solidarietà, tutti principi che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato": lo afferma Maurizio Selvitella, capogruppo dell’Udc nel XIX Municipio di Roma, che durante la seduta consiliare di questa sera alle ore 18 presenterà un ordine del giorno per ricollocare il crocifisso nella stessa aula e in tutti gli ambienti municipali. Selvitella sottolinea che "la Costituzione non prescrive alcun divieto all’esposizione di un simbolo che, per i principi che evoca, fa parte del nostro patrimonio storico, pur assicurando pari libertà a tutte le confessioni religiose". Per il voto di questa sera, il capogruppo Udc fa appello agli altri esponenti politici, chiedendo una "maggioranza trasversale". "Soprattutto aggiunge al Selvitella ho chiesto a tanti amici una ‘catena di preghiera’, in quanto mi sembra importante che noi cristiani non rinneghiamo la nostra fede in nome di una pretesa asetticità della politica".