La Fondazione Giustizia e Solidarietà (Fgs), l’organismo promosso dalla Chiesa italiana per dare continuità alla Campagna giubilare per la riduzione del debito, saluta "con soddisfazione" gli interventi della Santa Sede a favore della cancellazione del debito estero dei Paesi poveri e l’acquisto della prima obbligazione messa in vendita dall’Iffim per vaccinare entro il 2015 500 milioni di bambini di 70 Paesi poveri. "Si tratta – dice mons. Fernando Charrier, presidente della Fgs – di un segno importante che suggella i numerosi appelli che il Papa e alcuni dei suoi più stretti collaboratori hanno rivolto alla comunità internazionale per cancellare il debito e liberare risorse per lo sviluppo e affinché siano mantenuti gli impegni per dimezzare la povertà entro il 2015, come sottoscritto con gli Obiettivi di sviluppo del Millennio dell’Onu". "Cancellare il debito è una questione di giustizia oltre che di solidarietà”, afferma Riccardo Moro, direttore della Fgs, che aggiunge: "Oggi finalmente si sta ponendo la questione della illegittimità di debiti del passato ‘forzati’ dai Paesi del Nord. La Norvegia ha recentemente cancellato dei crediti verso alcuni Paesi latino-americani, giudicandoli illegittimi. Ci auguriamo che sia un gesto imitato dall’Italia e da altri Paesi".