Il problema dell’identità, per il teologo Walther Binni, docente del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, "si può vedere anche dal punto di vista della Chiesa che accoglie. La questione, come dimostra Halloween, una festa assolutamente non italiana, organizzata addirittura in alcune comunità cristiane, è che non sappiamo più chi siamo. Di qui la necessità di un recupero delle nostre radici cristiane". Una seconda esigenza, per Binni, è "la formazione di operatori della pastorale qualificati da un mandato diocesano. L’accoglienza degli immigrati è una missio ad gentes in Italia, che non può essere affidata al singolo sacerdote". Il sostegno economico, poi, per il teologo, "deve essere funzionale alla pastorale"; infine, "dobbiamo interrogarci seriamente su cos’è il dialogo, che non è appiattimento sui valori, pura polemica o scambio di informazioni, ma coinvolgimento totale della persona a livello paritario". Padre Bruno Mioli, della Fondazione Migrantes, tra gli enti promotori del seminario, ha invitato "i figli della luce ad essere vigilanti e rimboccarsi le maniche", dato che "i figli delle tenebre si dimostrano, nel fare proselitismo, più scaltri attivi e dinamici".