"Dalla verità al potere e infine al sentimento e al sentirsi bene": a tratteggiare questi passaggi della storia delle "idee" dall’antichità alla modernità e, poi, alla post modernità è stato, stamattina, il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Luigi Negri, intervenendo sul tema "Le sfide culturali e pastorali delle sette alla Chiesa cattolica", nell’ambito del seminario "Proselitismo dei movimenti religiosi alternativi tra i migranti", organizzato oggi, in contemporanea a Bologna e Roma, dalla Fondazione Migrantes, dall’Ufficio catechistico nazionale settore Ecumenismo e dialogo, dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese e da Caritas italiana. "Se nella modernità ha chiarito mons. Negri , in nome della ragione razionalistica che è espressione del potere dell’uomo, sono messi in crisi i rapporti con Dio, i rapporti parentali e quelli sociali perché tutto quello che sta fuori della ragione non ha dignità e va negato; nella post modernità, in cui la ragione razionalistica è caduta in crisi, il sentimento, inteso come mozione psico-affettiva, sostituisce la ragione stessa. In tutti i campi si registra una trascrizione del reale in termini psico-affettivi". (segue)