Quando gli immigrati andranno in pensione, quasi sempre al minimo (ossia con la pensione sociale di 500 euro), saranno destinati "ad alimentare le fila dei nuovi poveri", a meno che "non vengano adottate per tempo adeguate contromisure": è l’allarme che lancia oggi Franco Pittau, del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes, presentando alcune previsioni sul pensionamento degli immigrati nei prossimi 20 anni nell’ambito del convegno "Essere anziani in immigrazione", promosso a Roma dal Consiglio nazionale donne italiane, dalla direzione flussi migratori dell’Inps, dal Forum per una democrazia partecipata e dal Dossier Caritas/Migrantes. Stimando che nel 2015 gli stranieri presenti potranno essere 6 milioni, "e che il flusso di pensionamento dal 2006 al 2015 possa coinvolgere al loro interno 152.000 persone, sommandole alle 100.000 già attualmente in pensione spiega Pittau .-, si arriva ad una somma complessiva di 252.000 pensionati stranieri". I ritmi di pensionamento saranno di 4000 domande di pensione l’anno tra il 2006 e il 2009 ("quindi molto contenuto), 20.600 nel periodo 2010-2014, 35.500 nel periodo 2015-2020. Di conseguenza, se tra gli italiani attualmente vi è un pensionato ogni 5 residenti, tra gli immigrati, nel 2015 vi sarà un pensionato ogni 24 residenti. (segue)