"Lo Spirito è la sorgente permanente della nostra fede e della nostra unità". Lo ha detto Benedetto XVI, nella messa celebrata nella cattedrale dello Spirito Santo ad Istanbul, con cui si è concluso il viaggio apostolico in Turchia. "In questa cattedrale dello Spirito Santo, desidero rendere grazie a Dio per tutto ciò che egli ha compiuto nella storia degli uomini e invocare su tutti i doni dello Spirito di santità", le parole del Papa, che all’inizio dell’ omelia ha salutato il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, ed il patriarca armeno, Mesrob II, esprimendo a tali "fratelli venerati"la sua "profonda gratitudine per questo gesto fraterno che onora tutta la comunità cattolica". "Vi saluto tutti con gioia", ha detto poi il Santo Padre rivolgendosi ai rappresentanti delle altre comunità ecclesiali e delle altre religioni, e ricordando "i tanti testimoni del Vangelo di Cristo che ci spronano a lavorare insieme per l’unità di tutti i suoi discepoli, nella verità e nella carità". "Siamo beati quando lo Spirito Santo ci apre alla gioia di credere e quando ci fa entrare nella grande famiglia dei cristiani, la sua Chiesa, così molteplice nella varietà dei doni, delle funzioni e delle attività, e nello stesso tempo già una", ha detto il Papa, per il quale "vivere secondo lo Spirito non significa vivere soltanto per sé".