Nell’ultimo giorno del suo viaggio apostolico in Turchia, Benedetto XVI ha iniziato da pochi minuti la celebrazione della messa nella cattedrale latina di Santo Spirito, a Istanbul. Presente anche Bartolomeo I, con altri patriarchi e rappresentanti delle Chiese protestanti. Sarà una liturgia che terrà conto della particolare configurazione dell’assemblea formata da vari gruppi di persone, di diverse lingue e di diversi riti, ma "uniti dalla stessa fede, dalla stessa carità e dallo stesso Spirito".
La celebrazione, "sia nell’uso delle lingue che di alcune sequenze rituali, vuole essere l’espressione delle varie componenti della comunità cattolica". Verranno usate queste lingue: il latino, il turco, il francese, il tedesco, il siriaco, l’arabo e lo spagnolo. Alcune sequenze rituali sottolineeranno la presenza dei vari riti orientali: l’armeno, il caldeo, il siro. Agli armeni è riservato il canto d’ingresso e il Sanctus; ai caldei il Salmo responsoriale e il canto di offertorio eseguito in lingua aramaica; ai siri la proclamazione del Vangelo secondo le modalità del proprio rito.
Alle 13.15 Benedetto XVI sarà all’aeroporto di Istanbul per il rientro in Italia previsto alle 14.45 a Ciampino.