"Siamo certi che Dio ha accolto presso di sé il nostro fratello, amico e pastore Salvatore". Sono parole pronunciate dall’arcivescovo di Palermo, card. Salvatore De Giorgi, nel ricordo del suo predecessore, il card. Salvatore Pappalardo, deceduto ieri a Baida (Palermo). "Siamo rimasti molto colpiti dalla rapidità della sua morte che non ci attendevamo dice De Giorgi per questo sentiamo che ci ha lasciato più soli. Ma, come ci ha insegnato lui che ha predicato la speranza cristiana della Resurrezione, il card. Pappalardo è vivo e cammina con noi e lavora per Palermo in modo ancora più splendido e più intenso di prima. Veglierà adesso su di noi e sulla nostra comunità". Il card. De Giorgi parla di "dolore illuminato dalla certezza dell’Amore di Cristo" e annuncia poi il bisogno di "seguire l’esempio del card. Pappalardo, soprattutto il coraggio della fede che ha sempre manifestato contro ogni forma di prepotenza e sopraffazione". Il card. De Giorgi ha, quindi, ricordato che il card. Pappalardo "ci ha insegnato che ‘se si è cristiani, non si può andare d’accordo con la mafia’. A noi il compito di continuare il nostro cammino senza dimenticare il messaggio che ci ha rivolto durante i 26 anni di servizio episcopale".