"Lavorare in un altro paese dà alla gente la possibilità di imparare una nuova lingua, scoprire una nuova cultura e sviluppare nuove abilità": Vladimír pidla, commissario responsabile per l’occupazione e gli affari sociali, spiega da Lille gli obiettivi che sono stati perseguiti nel 2006, Anno europeo per la mobilità dei lavoratori. L’anno speciale si conclude con una conferenza internazionale in programma oggi e domani nella città francese. "La mobilità del lavoro aggiunge pidla – è anche essenziale ai fini dell’obiettivo comunitario di promozione della crescita e dell’occupazione". E se nel corso del 2006 "è cresciuto il numero delle persone sensibilizzate alle opportunità di mobilità, nel 2007 dobbiamo attingere agli insegnamenti tratti dall’anno e sviluppar una vera e propria cultura della mobilità" nell’Ue. La conferenza di Lille, cui partecipano un centinaio di relatori, politici ed esperti, intende fare un bilancio delle attività realizzate negli ultimi 12 mesi. "Con duemila eventi la campagna ha sensibilizzato le persone sui loro diritti a lavorare in un altro paese e su come farli valere, ha rafforzato gli strumenti per aiutarle a trovare un lavoro all’estero" con il portale specializzato Eures e "ha evidenziato gli ostacoli che ancora si frappongono a un vero e proprio mercato del lavoro europeo". (segue)