EUROPA: ŠPIDLA (COMMISSIONE), "MOBILITÀ DEI LAVORATORI, OPPORTUNITÀ E RISORSA" (2)

Secondo la Commissione Barroso, il 2006, Anno europeo per la mobilità dei lavoratori, "ha registrato un graduale ma costante cambiamento degli atteggiamenti dei cittadini nei confronti della mobilità", sia geografica, sia fra le diverse aziende, sia tra i settori produttivi. Secondo l’ultima indagine di Eurobarometro relativa all’occupazione, "tre europei su quattro riconoscono che la mobilità è essenziale nel mercato del lavoro odierno". Sono cresciute le richieste su questo tema al servizio di consulenza dell’Ue, EuropeDirect, e anche il ricorso al portale Eures, che intende far incontrare domande e offerte di lavoro nell’Unione. "È inoltre cambiato il lavoratore mobile tipico che tende ora ad essere più giovane e più qualificato e a rimanere all’estero per brevi periodi". Sono d’altronde emersi gli ostacoli a una effettiva "cultura della mobilità". "Al di là dei tradizionali fattori giuridici, attinenti alla sicurezza sociale e al riconoscimento delle qualifiche", si sono avvertite due nuove problematiche: di ordine pratico (casa, lingua straniera…) e di tipo psicologico (la questione del "ritorno"). Nel 2007 la Commissione "avvierà un ambizioso Piano d’azione per la mobilità per affrontare queste problematiche"