“Un gesto concreto che dona forza al dialogo e genera speranza". E’ quanto afferma, in un’intervista a SIR Europa mons. Francesco Papamanolis, presidente della Conferenza episcopale greca e vescovo di Syros, commentando la visita, domani in Vaticano, di Christodoulos, arcivescovo di Atene e presidente del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa greca a Benedetto XVI. Ma avverte Papamanolis: "il vero volto dell’ecumenismo, al di fuori di ogni convenienza, la gerarchia ortodossa in Grecia lo mostra nei nostri confronti”. Tra gli esempi citati dal presidente dei vescovi greci "la proibizione del Sacro Sinodo di pregare insieme ai non-ortodossi", lo stesso Sinodo che "rimproverò Christodoulos, per avere recitato il ‘Padre nostro’ con Giovanni Paolo II ad Atene nel 2001", cui si aggiunge il mancato riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica in Grecia "con le benedizioni della Chiesa ortodossa", le discriminazioni che subiscono i militari di fede cattolica "messi a prestare giuramento insieme ai musulmani e ai non cristiani" e i mancati finanziamenti statali per i restauri delle chiese cattoliche. "Mi attendo conclude – che la visita segni l’inizio delle buone relazioni tra le nostre Chiese nel vicendevole rispetto e nella carità".