Secondo la relazione annuale della Commissione sui progressi in materia di riforme economiche emergono alcune "conclusioni-chiave" che l’Esecutivo porterà all’attenzione dei capi di Stato e di governo al vertice di primavera. Anzitutto si rilevano i "validi progressi per quanto concerne l’impulso alla ricerca e all’innovazione, il miglioramento del quadro normativo e del contesto in cui le aziende operano". Per gli esperti della Commissione Barroso si sono registrati anche "importanti passi avanti" circa il rigore nei bilanci pubblici e "per affrontare i previsti aumenti dei costi delle pensioni e dell’assistenza sanitaria". Il risanamento delle finanze nel medio-lungo termine "rimane una sfida di rilievo". L’Esecutivo lamenta invece la scarsa concorrenza "in molti mercati, soprattutto quelli dei servizi in rete, compreso quello energetico"; elemento, questo, che "rallenta l’Europa". Positive, infine, le novità adottate da vari paesi per la flessibilità: "L’occupazione è in aumento e la disoccupazione cala. Il crescente consenso a favore di un approccio di flessicurezza (flexicurity) alla riforma del mercato del lavoro costituisce uno sviluppo positivo. Ma deve essere ancora tradotto pienamente in azione".