TESTAMENTO BIOLOGICO: DOMANI A ROMA UN CONVEGNO ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA

“Una discussione a tutto campo sul tema delle direttive anticipate, o testamento biologico”, per tentare di “trovare la via più efficace per tutelare i diritti del malato e migliorarne la qualità di vita”. Questo, spiegano dal Centro di Bioetica dell’Università Cattolica, l’obiettivo della giornata di studi "Autodeterminazione e dichiarazioni anticipate di volontà" che il Centro promuove domani 14 dicembre a Roma, presso il Policlinico Gemelli (ore 9). "Le questioni in gioco non possono essere ridotte esclusivamente al tema dell’autonomia del paziente, anche perché chi sottoscrive le direttive anticipate non è ancora un paziente” ed è perciò “estraneo al vissuto della malattia” spiega il direttore del Centro di Bioetica, Adriano Pessina. Medici, bioeticisti, filosofi e rappresentati delle associazioni di pazienti si confronteranno sul diritto a rifiutare i trattamenti, "ma anche – prosegue Pessina – sul più importante diritto a non subire forme di abbandono terapeutico. Le direttive anticipate rischiano, infatti, di introdurre l’idea che ci siano situazioni nelle quali non sia più degno vivere”. Interverranno tra gli altri, due componenti del rinnovato Comitato Nazionale per la Bioetica: Maria Luisa Di Pietro, presidente di Scienza e Vita, e Rodolfo Proietti, ordinario di anestesiologia e rianimazione alla Cattolica.