ACQUA: MOLINARI (COMITATO ITALIANO), "ACQUEDOTTO PUGLIESE, ABBIAMO SUBITO UN COLPO MA C’È ANCORA DA FARE"

"Abbiamo subito un colpo, ma spesso i colpi subiti si trasformano in opportunità per far conoscere meglio le proprie ragioni": così Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano per un Contratto mondiale sull’acqua, commenta la notizia delle dimissioni dell’economista Riccardo Petrella (tra le anime del movimento contro la privatizzazione dell’acqua) dalla presidenza dell’acquedotto pugliese. Un fatto che dimostra, tra l’altro, "quanto sia dura e spesso senza risposta l’offensiva in atto nelle regioni da parte dei poteri economici forti e della maggior parte politica italiana, trasversale al governo e all’opposizione, consociativa negli interessi, che cancella ogni cultura della res pubblica nella coscienza della gente". Il movimento fa autocritica su alcune sue mancanze nell’interpretare alcune vicende economiche e politiche legate alla mercificazione dell’acqua. Sull’agire delle istituzioni locali riscontra un "deficit di informazione e di rapporti nel merito dei problemi che sono sorti", un "silenzio pesante, sbagliato, controproducente, e la gestione ha finito con l’apparire inevitabilmente un’impresa personale". Molinari suggerisce alcuni percorsi: la legge di iniziativa popolare, la raccolta di firme, il rilancio del rapporto con la politica.