Il 15 dicembre 1972 veniva emanata in Italia la prima legge che riconosceva il diritto all’obiezione di coscienza nei confronti del servizio militare obbligatorio e la possibilità di un servizio civile sostitutivo. Oggi il servizio civile, diventato di natura esclusivamente volontaria a partire dal 2001, è una realtà di 50 mila ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di dedicare un anno di vita ad attività sociali. Il 60% dei volontari è stato finora impiegato in progetti nel settore dell’assistenza, il 30% nel settore culturale, l’8% in progetti per la salvaguardia dell’ambiente e il 2% in organismi di protezione civile. La maggiore presenza si registra nelle regioni del Sud e nelle isole, soprattutto Sicilia, Campania, Puglia. Per ricordare questo percorso e guardare alle prospettive future, domani, 15 dicembre, presso la Fiera di Roma (ore 10.00), avrà luogo la Giornata nazionale del servizio civile. Lo slogan "La meglio gioventù. Ora come allora", vuole evidenziare il valore della solidarietà proprio dei giovani italiani, ad esempio nella partecipazione spontanea alle grandi tragedie come il terremoto di Molise, Puglia e Sicilia del 2002. Alla presenza del Presidente della Repubblica si alterneranno le voci di politici, obiettori, volontari e rappresentanti di enti.