"Il testo approvato dal Parlamento europeo è buono, e sono state recepite le proposte di modifica presentate dal Copercom per la tutela dei minori, il rispetto della dignità umana e l’educazione all’utilizzo dei media". È il commento di Franco Mugerli, presidente del Copercom (Coordinamento associazioni per la comunicazione), alla direttiva Ue "Tv senza frontiere" approvata ieri dal Parlamento europeo. "Il testo iniziale sottolinea Mugerli prevedeva una tutela dei minori più blanda rispetto alla direttiva del 1989. Per fortuna l’impegno del relatore e il lavoro svolto in aula hanno fugato questo pericolo". Il provvedimento, tuttavia, non è esente da ombre: per quanto riguarda la pubblicità "c’è nei fatti una liberalizzazione che la renderà più invasiva" e "anche i programmi religiosi, con eccezione delle celebrazioni, potranno essere interrotti da pubblicità". In un comunicato, infine, il Copercom denuncia "la pressoché totale scomparsa della parola religione nel testo, e in particolare l’approvazione di un emendamento in base al quale è caduto il divieto per le comunicazioni commerciali di offendere convinzioni religiose", appellandosi "al Consiglio Ue, che dovrà ora vagliare il testo e che nell’orientamento generale sulla direttiva del 15 novembre 2006 ha confermato invece il divieto per le comunicazioni commerciali di offendere le convinzioni religiose".