Secondo Christodoulos “serve insegnare al cristiano la fede e la qualità dei temi che riguardano la vita. Sarebbe un grave peccato lasciare che l’Europa diventi straniera, se non ostile, alla Chiesa”. La Chiesa, ha proseguito, “subisce enormi pressioni per costringerla ad adattare il suo discorso alle esigenze delle potenze di questo mondo, di accettare l’abolizione del peccato, di condividere il suo spazio con tutte le religioni ed eresie per rispettare i diritti di tutti, di non esprimersi contro l’aborto, di smettere di sostenere la famiglia patriarcale e di lasciare che la gente formi delle famiglie secondo le preferenze sessuali. Le si chiede di consentire l’instaurazione di una società relativista e sincretista”. “La nostra missione nel mondo contemporaneo è di esporre e proclamare la verità della nostra fede”, il Vangelo ma perché “la Chiesa possa affrontare il suo viaggio nel mondo ha bisogno di amici e uomini di spirito che vivano e sostengano i principi in esso contenuti e che lo facciano in modo credibile in un mondo tormentato da violenza, disoccupazione, xenofobia, totalitarismo, terrorismo e sfruttamento di esseri umani”.