‘compleantur acta’ (si completino gli atti) per la causa di beatificazione ‘super martyrio’ di don Giuseppe Puglisi, prete del quartiere palermitano di Brancaccio. Di questo passo avanti danno notizia il postulatore della causa, mons. Domenico Mogavero e il collaboratore esterno don Mario Torcivia, che si sono recentemente recati alla Congregazione delle Cause dei Santi per conoscere l’esito della Prima Congregazione Ordinaria dei membri. E’ stato il Prefetto della stessa Congregazione, Card. José Saraiva Martins, a rendere ufficiali gli aggiornamenti. Mentre si rimane in attesa che l’esame venga completato, in Sicilia si guarda alla beatificazione di 3P – così è chiamato padre Pino Puglisi soprattutto dai giovani dell’isola – come a un "atto di riscatto contro la mafia che ha ucciso 13 anni fa un fedele testimone di Cristo nella Chiesa e nella società". Ad esprimere soddisfazione è, tra gli altri, don Piero Sapienza, direttore del Centro regionale di pastorale sociale della Conferenza episcopale di Sicilia (Cesi). "Ciò significa – dice che la Chiesa ribadisce che la missione del sacerdote, il suo essere pastore di una comunità, non si può esimere dalla ricerca di una dignità umana fatta di fede e fiducia in Dio, ma anche d’impegno sociale e di lavoro".