MIGRAZIONI: LA SANTA SEDE ALL’OIM, “UNA SCELTA PIUTTOSTO CHE UNA NECESSITÀ” (2)

“La lezione della storia – afferma mons. Tomasi – è che le migrazioni arricchiscono le culture e le società e che le famiglie trans-nazionali e le comunità creano ponti di comprensione e di interazione produttiva. Dimostrano che la risorsa più importante è la persona umana”. Da qui un appello a prendere in considerazione le “aspirazioni di vita” degli immigrati e “la possibilità di integrarsi”. “Le legislazioni nazionali – puntualizza – non possono avere come scopo solo la regolazione dei flussi di servizi e lavoro, senza prendere in considerazione la persona che fornisce questi servizi”. A questo proposito, aggiunge, “la riunificazione familiare deve essere una priorità”, perché “la famiglia gioca un ruolo fondamentale nel processo di integrazione”. “Grandi quantità di persone attraversano il globo, protagonisti e a volte vittime della globalizzazione – conclude Tomasi -. Una coalizione di interessi sarebbe insufficiente a produrre una equa politica globale. Costruire un sistema multilaterale di regole e principi che valorizzino il bene comune rappresentato dalla mobilità umana, richiede un dialogo inclusivo fondato su basi etiche centrate sulla persona umana, con l’obiettivo di fare delle migrazioni una scelta, piuttosto che una necessità”.