“Chiediamo alle istituzioni luoghi di confronto che riconoscano esplicitamente la soggettualità politica delle organizzazioni della società civile. Non diamo deleghe politiche a nessuno": questa la prima dichiarazione d’intenti di Lucio Babolin, riconfermato nel ruolo di guida del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) durante l’assemblea nazionale che si è svolta sabato 16 dicembre a Rimini, con l’elezione del nuovo Consiglio nazionale della Federazione. Babolin, al termine delle votazioni (ha ottenuto 174 voti su 185), ha espresso un invito rivolto alla politica, manifestando anche "preoccupazione per come il Governo in carica si sta muovendo su questo fronte: non si è ancora aperta una vera interlocuzione tra l’esecutivo e il mondo della solidarietà”. Ha inoltre indicato le quattro priorità su cui la Federazione intende impegnarsi nel prossimo quadriennio: immigrazione, lavoro, carcere, gravi marginalità.