L’insoddisfazione, l’incertezza, il pessimismo che si respirano nel nostro Paese investono un po’ tutti i settori sociali: lo dice il rapporto Iref sull’associazionismo, mostrando che il 65% degli italiani ritiene sia "inutile fare progetti per sé e per la propria famiglia, in quanto il futuro è incerto e carico di rischi". La sfiducia ha spiegato il curatore Caltabiano investe tutti i settori: il 63% del campione pensa che i bambini siano esposti a rischi dovunque, anche alle scuole materne ed elementari; il 47% ritiene che sia meglio dubitare dei propri colleghi di lavoro. Ci si fida solo dei parenti (79%), mediamente dei vicini (53%), poco delle persone in genere (27%). Quanto ai politici e agli amministratori, la fiducia è attorno al 20%, con punte del 31% per la regione e fino al 41% per i comuni. E’ crollata la fiducia verso l’Unione Europea. "Nel 2002 il 46% degli italiani erano convinti che da Bruxelles potessero venire spinte positive per la società italiana dice il rapporto delle ACLI mentre quattro anni dopo tale percentuale è scesa al 34%".