"La dignità dell’uomo è la magna charta scritta fin nelle radici della nostra civiltà": di qui la necessità, "nel pieno e convinto riconoscimento delle reciproche competenze e autonomie", della collaborazione con le pubbliche autorità "per la promozione" della vita ed "il miglioramento delle sue condizioni in ogni fase, avendo sempre presente la centralità della persona ed operando a favore specialmente delle famiglie, dei giovani, dei più deboli e poveri, dei senza lavoro e degli immigrati". Lo ha scritto mons. Paolo Romeo, nominato oggi dal Papa arcivescovo di Palermo, in un messaggio al suo predecessore card. Salvatore De Giorgi. "Il successore di Pietro ha aggiunto mi manda a servire un popolo, quello di Palermo, ricco di tanti talenti e attitudini, protagonista di una lunga e straordinaria storia di umanità, di cultura e di arte, anche se travagliato da gravi e complesse problematiche".Nel dare la notizia della nomina del suo successore, il card. De Giorgi ha ricordato "il calore e il cuore grande" del popolo palermitano, "l’amicizia fraterna" dei sacerdoti, "il servizio gioioso dei diaconi", "la fioritura delle vocazioni", "la generosa dedizione degli operatori pastorali", "la crescente vitalità del laicato", "l’attesa dei giovani ansiosi di certezze", "la vivacità dei ragazzi aperti al futuro", "la sofferenza degli ultimi".