"Eurobarometro è attendibile. Ciò non toglie che i risultati delle indagini prodotte dall’istituto demoscopico dell’Unione europea possano essere diversamente interpretati. È la solita questione, dunque: cosa fa più notizia, il fatto che tre italiani su dieci dicano sì alle nozze omosessuali, oppure che 7 su dieci affermino il contrario?". Piermarco Aroldi, ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e vice direttore dell’Osservatorio sulla comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, riflette, interpellato dal Sir, sulle modalità con le quali viene riferito oggi dai mass-media italiani il sondaggio reso noto ieri a Bruxelles da Eurobarometro, riguardante l’integrazione europea ma anche i "valori di riferimento" dei cittadini Ue. "I dati statistici spiega lo studioso -, e a maggior ragione i sondaggi, sono l’esito di un certo processo di rilevazione. Dando pure per buoni i risultati emersi dal sondaggio pubblicato ieri, occorre sempre chiedersi come devono essere letti tali risultati e come questi verranno spiegati dai giornali al grande pubblico. Nel caso specifico, possiamo porre l’accento su un dato piuttosto che sul suo opposto: l’interpretazione cambierà a secondo del diverso sguardo sul mondo e sull’uomo dal quale si parte". (segue)