Per la Bulgaria l’ingresso nella Ue il 1° gennaio prossimo sarà "un sospiro di sollievo" anche se "siamo coscienti che questa non è la fine della strada", ma "solo l’inizio". Lo afferma a SirEuropa il ministro delle Politiche europee della Bulgaria Meglena Kuneva, che dal 1° gennaio sarà anche Commissario europeo per i diritti dei consumatori, la prima donna bulgara a rivestire un incarico del genere. Per Kuneva le negoziazioni sono state "un vero processo di cambiamento", "non solo per l’armonizzazione e l’allineamento della legislazione bulgara a quella europea e per il fatto di seguire le direttive della Commissione. Abbiamo cambiato anche il nostro modo di vivere, di controllare, di calcolare il tempo". A suo avviso non c’è rischio di perdere l’identità culturale, "riaffermata proprio nell’incontro con gli altri, continuando a vivere la vita moderna". "Rimanendo isolati e chiusi sottolinea – diventa improbabile testimoniare quanto unica e speciale sia la propria identità. In questo tempo di dialogo tra le nazioni è importante assicurare quanto preziosa sia la diversità”. Le religioni, a suo parere, possono contribuire a portare "l’etica nella politica". "Ognuno seguendo la propria vocazione può dare il proprio contributo conclude -. Più viviamo i nostri valori in linea con l’insegnamento della nostra religione, migliore diventerà l’Europa”.