CATTOLICI E COMUNICAZIONE: MILONE (UCSI), “CHI AVRÀ IL CORAGGIO DI RIPORTARE LA BUONA NOTIZIA?"

"Galli Della Loggia apre con il suo editoriale scenari di riflessione seri e profondi, ma deve andare fino in fondo e ammettere che in certa grande stampa che guarda più al mercato che all’uomo c’è una certa propensioneall’omologazione di turno". Commenta così l’articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera Massimo Milone, presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). "Quale spazio – continua – per chi tenta, e sono tanti anche nelle strutture mediatiche laiche, di coniugare Vangelo e riflessione, etica e cronache, audience e qualità? Ci si è ridotti spesso, nei giornali che contano, a redigere manuali di galateo per una società che rischia di galleggiare sui fatti, esserne uno specchio opaco". E ciò "qualche volta strumentalmente, qualche volta anche inconsapevolmente". "Chi si è accorto delle battaglie per la vita, per i minori, per la qualità della televisione tutta e via dicendo?" si chiede Milone, che aggiunge: "Certo sono d’accordo con Galli Della Loggia su alcuni aspetti della sua riflessione e sulle sue conseguenze pratiche rispetto al rischio di scarsa visibilità per i cattolici". (segue)