CATTOLICI E COMUNICAZIONE: MILONE (UCSI), “CHI AVRÀ IL CORAGGIO DI RIPORTARE LA BUONA NOTIZIA?" (2)

Ad avviso di Milone, perciò, "è venuto il tempo, per gli operatori della cultura e della comunicazione d’ispirazione cristiana dell’identità, della riaffermazione forte e della difesa, nel racconto della storia quotidiana, di un modello di vita, di valori tradizionali, di ancoraggi etici che sono nella larghissima parte della società italiana". Per il presidente nazionale dell’Ucsi, va detto senza mezzi termini: "È il tempo della domanda di senso e di verità, senza complessi di inferiorità". Milone vorrebbe ricordare, inoltre, a Galli Della Loggia che "la storia del giornalismo italiano, del servizio pubblico radio-televisivo, delle radio, dei settimanali, è anche storia del giornalismo cattolico e di giornalisti cattolici". Contemporaneamente "rispetto all’articolata riflessione del politologo occorre anche ricordare che esiste in Italia una pressione dolce, oserei dire leggermente sottile, che nasce dai comportamenti diffusi e omologati precostituiti da centrali economiche e lobby culturali anche sopranazionali". (segue)