"Leggendo l’editoriale di Ernesto Galli Della Loggia (apparso oggi sul Corriere della Sera) pare che il commentatore viva in un’altra realtà". Così commenta a caldo don Giorgio Zucchelli, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc, 162 testate locali associate) che aggiunge: "È noto come da vari decenni sia in atto una emarginazione, non so fino a quanto pianificata, del pensiero cattolico dai mass media (anche pubblici) e dai luoghi della cultura. Ed è dimostrabile anche una censura in atto sul pensiero dei cattolici nella grande stampa". Per il presidente della Fisc, "lo squilibrio di cui Galli Della Loggia parla non è dovuto al fatto che i cattolici non pensino e non si esprimano ma al fatto che i grandi media non colgono o non vogliono cogliere, e diffondere, il loro pensiero". Insomma, l’editorialista "cade nel trabocchetto della nuova massima cartesiana video ergo sum per cui coloro di cui non si parla non esistono anche se in realtà esistono davvero. È molto triste e allo stesso tempo comico essere oggetto di esclusione e poi sentirsene dare la colpa". "Galli Della Loggia continua Zucchelli – non sa, ad esempio, che in Italia, accanto al quotidiano Avvenire, esiste un notevole numero di testate cattoliche, di cui nessuno mai parla e che diffondono un milione di copie ogni settimana". (segue)