"Sono chiarisce don Zucchelli – i 162 settimanali diocesani, associati alla Fisc, giornali radicati nelle popolazioni locali, di cui raccontano la vita, quella vera". È ovvio che Galli Della Loggia si meravigli del risultato del referendum sulla legge 40". Non è stato "un brusco risveglio, ma il frutto di quell’opera di cultura popolare cristiana che tanti giornali a lui ignoti svolgono tutte le settimane". "Per quanto riguarda la divisione tra cattolici, ad avviso di Zucchelli l’editorialista fa una lettura superficiale della realtà. Pare che non conosca le riflessioni maturate negli ultimi due convegni ecclesiali nazionali e rilanciate oggi da Benedetto XVI. I cattolici non sono divisi in politica. Scelgono legittimamente diverse opzioni laddove non sono in gioco i valori di fondo. Ma, quando si tratta dei cosiddetti valori non negoziabili, Galli Della Loggia ben sa che i cattolici sono uniti e si schierano in modo bipartisan". Conclude Zucchelli: "Se l’editorialista del Corriere della Sera ha la positiva intenzione di stimolare i cattolici ad essere più attivi e presenti nel dibattito pubblico, accogliamo la sua sollecitazione ricordando comunque che per il cattolico non è necessario dichiararsi in pubblico, come spesso invece fanno i cosiddetti laici, ma testimoniare con le proprie opere quello in cui crede".