TERRA SANTA: CARITAS BABY HOSPITAL, "NON DIMENTICARE I BAMBINI DI BETLEMME"

"Non dimenticare i bambini di Betlemme". A lanciare l’appello sono le suore francescane elisabettiane del locale Caritas Baby Hospital, l’unico ospedale pediatrico della zona. "Al di là della difficile situazione economica – si legge in una lettera inviata all’agenzia internazionale Fides – il disagio più grande è la mancanza di libertà: libertà di andare a cercare un lavoro, di gestire la propria vita in maniera dignitosa. La preoccupazione per il futuro dei figli, per l’instabilità politica, la paura, sono motivi per lasciare il Paese”, e i cristiani preferiscono emigrare piuttosto che vivere in una “prigione a cielo aperto". "Le difficili condizioni in cui vivono tante famiglie, specie nei villaggi, – scrivono le suore – pongono i bambini in una situazione di forte rischio di malattie”. Nell’ospedale, vi sono 3.500 ammissioni in un anno e circa 30 mila bambini seguiti negli ambulatori (100 al giorno). “Le situazioni più complesse da gestire sono i trasferimenti di un bambino dal Baby Hospital ad un altro ospedale: il gran numero di persone coinvolte e le infinite procedure burocratiche rendono tale operazione una vera impresa”. Nei casi più gravi, “l’ambulanza palestinese trasporta il bambino fino al muro, al check-point: qui il bambino viene trasferito nell’ambulanza israeliana che lo trasporta all’ospedale stabilito".