Dal dialogo tra fede e ragione a quello con l’Islam. "In un dialogo da intensificare con l’Islam ha detto il Papa parlando del viaggio in Turchia – dovremo tener presente il fatto che il mondo musulmano si trova oggi davanti a un compito molto simile a quello che ai cristiani fu imposto a partire dai tempi dell’illuminismo. Si tratta dell’atteggiamento che la comunità dei fedeli deve assumere di fronte alle convinzioni e alle esigenze affermatesi nell’illuminismo. Da una parte, ci si deve contrapporre a una dittatura della ragione positivista che esclude Dio dalla vita della comunità e dagli ordinamenti pubblici. D’altra parte, è necessario accogliere le vere conquiste dell’illuminismo, i diritti dell’uomo e specialmente la libertà della fede e del suo esercizio". Anche il mondo islamico "sta davanti al compito di trovare a questo riguardo le soluzioni adatte. Il contenuto del dialogo tra cristiani e musulmani sarà in questo momento soprattutto quello di incontrarsi in questo impegno per trovare le soluzioni giuste". Non è mancato, infine, il ricordo delle "ore felici di vicinanza ecumenica nell’incontro con il patriarca ecumenico Bartholomaios I. Abbiamo fatto l’esperienza di un’unità profonda nella fede e pregheremo il Signore affinché ci doni presto anche la piena unità nella comune frazione del Pane".