"I cuori dei calabresi gridano dal più profondo pace e liberazione. Non dimentichiamo, però, che pace e liberazione devono coniugarsi con giustizia vera, legalità diffusa, integrale riscatto, onesta laboriosità, serio impegno politico. Tutto questo si contrappone ad ogni forma di violenza, di sfruttamento, di schiavitù, di disoccupazione, di incapacità a perseguire il bene comune". È quanto scrive l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace Antonio Ciliberti in un messaggio alla diocesi per il prossimo Natale.” “Mons. Ciliberti interviene quindi sul tema della modernità che "ha creduto di aver individuato la luce nella potenza dell’umana ragione" ma "a seguito dei numerosi tentativi falliti, molti uomini oggi disperano della stessa esistenza di una qualsiasi luce, capace di illuminare il mistero dell’uomo".” “"In verità scrive l’arcivescovo calabrese – non è la luce che manca ma è l’uomo che non è più capace di intravederla".” “Chiudendosi alla trascendenza, aggiunge mons. Ciliberti, l’uomo ritiene di trovare le risposte "nella ragione illuministica emancipata da Dio, nella presunta potenza della scienza e nella avanzata tecnologia, protesa a dare all’uomo il dominio del mondo. Ma gli eventi della storia hanno mostrato tutti i limiti oggettivi di questi mezzi, che non sono capaci di rendere ragione della verità dell’uomo".” “